Oltre il traguardo: Festa degli equipaggi TSC che hanno preso parte alla Cinquecento.26

Incontro al TSC dopo la Cinquecento.26

L’aria in sede ieri sera era elettrizzata. Non si trattava solo di festeggiare un risultato sportivo, ma di celebrare lo spirito autentico che anima il nostro Club: quella voglia di mettersi in gioco, di sfidare i propri limiti e, soprattutto, di condividere l’esperienza vissuta in mare.

Protagonista della serata è stato Andrea Gozzo, che con il suo OXIGEN (X-35) ha firmato un’impresa straordinaria: Vittoria Assoluta Overall e primo posto di classe a "La Cinquecento 2026". Una conferma, quella di Andrea, che da due anni è un punto di riferimento nelle regate d’altura dell’Alto Adriatico.

Condividere per crescere

La vittoria è stata il pretesto perfetto per immergerci nel "dietro le quinte" di una regata così impegnativa. Abbiamo parlato a caldo di strategia e preparazione, di come si gestisce la cambusa e i sistemi di bordo quando la stanchezza prende il sopravvento, e di come la pianificazione sia fondamentale quando le condizioni meteo mettono a dura prova barca ed equipaggio.

Ascoltare chi vive la vela ad alto livello – e lo fa con umiltà – è il modo migliore per crescere tutti insieme. I consigli raccolti ieri sono un patrimonio prezioso per ogni socio.

Le altre grandi prove dei nostri equipaggi

La serata è stata arricchita dai racconti di chi ha condiviso le stesse miglia di mare:

  • PRINCESSE: il First 42.7 del nostro istruttore Marino Schiavato ha ottenuto un ottimo terzo posto di classe. È stato emozionante vedere i ragazzi della nostra Scuola Vela mettere in pratica in una prova così dura quanto appreso durante il percorso didattico.

  • SWANDERFULL: il magnifico Swan 45, capitanato da Franco Bressan e Mirco De Nardi, ha chiuso con un brillante terzo posto di classe, dopo aver respirato per gran parte della regata l’aria dei vertici della classifica generale.

  • FARRAWAY: un applauso speciale va a Paolo Quintavalle, al timone di questo tiratissimo Farr 40, e a tutto il suo equipaggio. La loro è stata una regata coraggiosa: scelte strategiche audaci li hanno tenuti in testa per quasi tutto il percorso. Purtroppo, un groppo improvviso a poche decine di miglia dall’arrivo ha costretto al ritiro, ma la loro performance rimane un esempio di determinazione.

  • ANDREBORAH: un riconoscimento va anche ai nostri attivissimi regatanti Roberto Mattiuzzo e Francesco De Cassan a bordo del loro Solaris 36. Hanno tenuto un ritmo eccellente, posizionandosi nelle primissime file durante la discesa verso le Tremiti; purtroppo, un inconveniente tecnico li ha costretti al rientro anticipato. Peccato davvero, perché la loro gara stava confermando il grande talento e la preparazione che dimostrano in ogni uscita.

La lezione del mare

Che si tratti di una regata d’altura o di una veleggiata tra amici, il mare ci insegna sempre la stessa lezione: la preparazione, la pianificazione e il rispetto per l’elemento sono la base di tutto.

Grazie a tutti i soci che hanno partecipato alla serata. Vedere questa partecipazione ci conferma che il cuore del Treviso Sailing Club batte forte non solo sulle onde, ma anche a terra, quando ci si ritrova per confrontarsi e sognare la prossima sfida.

Complimenti a tutti i nostri velisti: la vostra passione è il nostro orgoglio.